Napoli Metro per Metro: dalla Linea 1 alla Linea 6

Presentazione delle guide “Napoli Metro per Metro. Dalla linea 1 alla linea 6” di Roberta De Risi e Alessia De Michele

Dopo la prima pubblicazione relativa alla Linea 1, si amplia la collana Napoli Metro per Metro con il racconto della città attraverso la linea 6 della metropolitana cittadina. La Far Art dopo aver raccontato il sopra e il sotto della città di Napoli, dalla stazione Vanvitelli alla stazione Garibaldi, quindi dal quartiere Vomero al Centro storico per la linea 1, completa l’anello di percorrenza arrivando fino a Fuorigrotta, passando per Mergellina fino alla porta della città via mare con la stazione di Municipio. Napoli Metro per Metro è il racconto della città, svelata da un insolito punto di vista: le stazioni dell’arte. Queste non sono più solo un mezzo di trasporto ma diventano esse stesse un luogo di interesse. Le 22 stazioni della metropolitana dell’arte della nostra città contano più di 200 opere di artisti famosi a livello internazionale e portano la firma di archistar tra cui Mendini, Rogers, Podrecca, Kollhoff, Siola e Tagliabue.

Dialoga con le autrici: Francesco Carignani (consigliere della I Municipalità)

Interviene: Iana Salerni (docente e fotografa)

Dove: IoCiSto Libreria

Quando: 16 Gennaio 2020

Ore: 17:00

www.iocistolibreria.it

Il viaggio nelle Stazioni dell’arte di Napoli continua…

“L’architettura della nuova mobilità”: FS Italiane sostiene Legambiente

di  AffariItaliani.it

Fs Italiane e Legambiente tutelano il ruolo dell’architettura nella necessità di investire in mobilità sostenibile e rigenerazione urbana.

In un momento storico in cui, forte, si sente parlare di lotta al cambiamento climatico, di sostenibilità, di smart city, di riqualificazione e di rigenerazione, Fs Italiane e Legambiente organizzano alla Stazione Centrale di Milano un convegno dedicato a questi temi: “L’architettura della nuova mobilità“.

Legambiente ha raccontato oggi alla Stazione Centrale di Milano, nel corso del convegno internazionale “L’architettura della nuova mobilità” organizzato insieme a Ferrovie dello Stato Italiane, storie internazionali ed europee. Esperti del settore, del mondo politico e istituzionale, architetti e progettisti hanno avuto un’occasione di confronto. All’evento, presenti il Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e il Presidente di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS ItalianeCarlo De Vito.

“L’architettura è uno strumento per poter mettete in pratica la rigenerazione delle città, la lotta ai cambiamenti climatici, il Green New Deal, tutti fenomeni che non possono non passare attraverso le città e le stazioni che possono diventare sostenibili attraverso l’interconnessione, l’intermodalità, la condivisione, tutti strumenti per migliorare la vivibilità delle aree urbane”, ha dichiarato Stefano CiafaniPresidente Legambiente, ai microfoni di Affaritaliani.it, “Nelle città merci e persone devono muoversi in maniera più sostenibile; questo attraverso la movimentazione su rotaia, sia nel sottosuolo che in superficie, attraverso i nuovi sistemi di connessione e la micromobilità elettrica. Nella giornata di oggi racconteremo di come alcune città abbiamo dato segnali importanti”.

“Nelle nostre città, sempre più grandi, si pone il problema della sostenibilità in relazione alla mobilità. Il contributo di FS Italiane è fondamentale”, ha commentato Carlo De VitoPresidente FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane), ai microfoni di Affaritaliani.it, “Le ferrovie rappresentano la piattaforma su cui il problema della mobilità si deve articolare. 600 mln di passeggeri all’anno vanno integrati ad altre modalità di trasporto, come la metropolitana. L’Italia ha 250 km circa di metropolitana e questo è un gap da recuperare. FS Italiane vuole contribuire realizzando nuove infrastrutture di interconnessione. Le stazioni ad alta velocità sono il primo di tanti progetti che ci porterà a trasformare le città, dove stazioni ferroviarie e metro saranno interconnesse. Ricostruzionerigenerazione e contenimento dell’impatto sull’impronta climatica sono i temi di questo convegno”.

“L’architettura della nuova mobilità”: mobilità sostenibile, riqualificazione, rigenerazione e architettura

Milano, Helsinki, Delft, Firenze, Napoli e Potenza hanno ripensato e ridisegnato le proprie città partendo dagli spazi pubblici legati alla mobilità. Una sfida sempre più importante per rendere i centri urbani non solo aree più sostenibili e smart, ma anche luoghi più accoglienti, vivibili, più sicuri e belli e per Legambiente ciò rappresenta uno step importante anche per fronteggiare i cambiamenti climatici che proprio sulle aree urbane hanno forti impatti. In questa partita legata alla sostenibilità e al ripensare le città, l’architettura può dare un importante contributo accompagnando questi processi in forme originali e articolate, attraverso progetti che trasformano in primis le stazioni superando il concetto di semplici luoghi di transito, ma anche quartieri, strade, piazze e che contribuiscono a un cambio diffuso degli stili di vita e di spostamento delle persone.

“L’architettura della nuova mobilità”: le stazioni, nuove porte della città

Nella prima sessione, coordinata da Leopoldo Freyrie, Presidente Fondazione Riuso, sono intervenuti Carlo Ratti MIT, Director Senseable city lab, Fedele Canosa, Mecanoo architecten e Cino Zucchi, Architetto Politecnico di Milano.

Diverse città sparse per il mondo hanno raccolto questa sfida che unisce ambientemobilità architettura: da Milano dove si stanno, ad esempio, ripensando interi quartieri intorno a nodi strategici della mobilità urbana scelti attraverso concorsi  e dove la mobilità è sempre più sharing e sostenibile a Delft, città dei Paesi Bassi, dove nel 2015 è stata inaugurata la nuova stazione ferroviaria firmata Mecanoo Architecten che unisce passato, presente e futuro regalando ai viaggiatori un “piccolo viaggio nella storia”. Tra le sue peculiarità c’è il soffitto della stazione composto da una fitta sequenza di strisce ondulate su cui è riportata un’enorme mappa antica della città, risalente al 1877, nei colori del bianco e del celebre ‘azzurro di Delft’. Per passare in Filandia, a Helsinki, dove il quartiere Pasila è pronto ad assumere un nuovo importante ruolo nella nuova dimensione territoriale della città. Il progetto presentato nel 2009 da Cino Zucchi Architetti è un piano dettagliato dell’area, della stazione ferroviaria di Pasila (che si trova a pochi chilometri dal centro della città, in un punto accessibile sia al trasporto ferroviario che a quello stradale) che mette al centro della progettazione il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale e che può essere considerato come il più importante per la trasformazione della capitale finlandese.

“L’architettura della nuova mobilità”: l’esempio italiano di Firenze e Napoli

Dall’Italia arriva l’esperienza di Firenze dove il sistema dei tram, in particolare quello tramvia (Linea T1 e T2), sta cambiando il modo di vivere la città, con un successo crescente di passeggeri e attraverso spazi sottratti alle auto. Lo descrivono anche stazioni e piazze che si riempiono di persone, perché accoglienti, belle e quindi sicure come Napoli con il successo internazionale della sua metropolitana per la capacità di coinvolgere artisti e architetti nei progetti di inserimento urbano, e con la stazione di Toledo premiata come la più bella d’Europa. Come in Trentino, dove la rete di piste ciclabili realizzata in questi anni sta diventando uno straordinario volano per il turismo, che ha permesso di rilanciare l’accessibilità. E poi ci sono le tante stazioni e spazi urbani dove, grazie a nuovi progetti di stazioni scelti attraverso concorsi internazionali e interventi di street art, si sta realizzando una rigenerazione diffusa di edifici e quartieri. Tra le nuove stazioni quella di Napoli Afragola disegnata da Zaha Hadid.

“L’architettura della nuova mobilità”: la nuova mobilità cambia e riqualifica lo spazio pubblico

Nella seconda sessione della giornata, coordinata da Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, sono intervenuti: Nicola Russi OMA Laboratorio permanente, Sara Venturoni Direttore Stazioni di RFI, Stefano Giorgetti Assessore mobilità Comune di Firenze, Roberta De Risi e Alessia De Michele, architetti, autrici della guida Napoli metro per metro. Sergio Deromedis della Provincia di Trento, Paola Bafile Nuova Acropoli CosiMIpiace.it la Street art, Marco Caffi Direttore GBC Italia e Marco De Biasi ScamBioLoGiCo.

Legambiente ricorda che oggi le città stanno vedendo cambiamenti enormi e sempre più ne vedranno in un Pianeta impegnato per fermare i cambiamenti climatici. Per questo le aree urbane devono diventare le protagoniste di un cambiamento che le veda sempre più protagoniste trasformandosi in veri e propri laboratori innovativi mettendo al centro l’architettura, la rigenerazione urbana, la mobilità sostenibile creando un nuovo sistema di spazi pubblici ma anche reti ciclabili in grado di garantire una quota crescente di spostamenti pedonali e in bici fortemente integrati con il trasporto pubblico e con le diverse forme della sharing mobility. L’architettura della nuova mobilità, la rigenerazione urbana, gli ecoquartieri, la riqualificazione energetica degli edifici, soni gli ingredienti indispensabili per avviare una trasformazione sostenibile delle città.

“L’architettura della nuova mobilità”: città e stili di mobilità (i dati Eurostat)

In molte capitali europee l’automobile non è il mezzo preferito per andare al lavoro. In 17 delle 31 città riportate nella tabella ricavata dai dati Eurostat pubblicata su Ecosistema Urbano 2019 , ad esempio, meno della metà degli abitanti si serve della macchina come veicolo principale degli spostamenti quotidiani casa-lavoro. Si guida pochissimo a Copenaghen, Parigi, Budapest, Amsterdam, Vienna, Helsinki, Stoccolma e Oslo. Quasi ovunque è molto diffuso l’uso del trasporto pubblico: è la modalità prescelta da 16 città su 31 e si muove così oltre la metà dei residenti a Berlino, Madrid, Parigi, Vienna. Si pedala moltissimo com’è noto a Copenaghen e Amsterdam. Pochissimo a Sofia, Tallin, Atene, Bucarest e Roma. In Italia, invece, l’auto rimane il mezzo prediletto per gli spostamenti.

Nel nostro Paese ci sono ancora 38 milioni di auto private (corrispondenti al 17% dell’intero parco circolante continentale) che soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti. Eppure il 75% degli spostamenti sono inferiori a dieci chilometri e il 25% è addirittura più breve di due chilometri. Moltissimi abitanti dei centri urbani, in pratica, potrebbero rinunciare all’automobile per i loro tragitti di tutti i giorni come avviene in molte città europee dove si guida pochissimo. L’Italia è, quindi, uno dei Paesi europei con il più alto tasso di motorizzazione (con una media di circa 65 auto ogni 100 abitanti). Una delle sfide da mettere in campo è quella di rendere l’auto privata l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini, per far ciò per Legambiente è indispensabile che in Italia vi sia un cambio di passo veloce e decisivo che sappia guardare anche a quelle buone pratiche già in atto nel Paese ma anche nelle altre città del mondo in termini di mobilità sostenibile, architettura ecosostenibile, efficienza energetica e verde urbano.

“L’architettura della nuova mobilità” in Italia: COSIMIPIACE, Milano Farini, San Cristoforo e Scambiologico

Tra le storie presentate oggi, c’è quella del progetto COSIMIPIACE, patrocinato negli anni dal Comune di Milano, frutto di una collaborazione storica di Nuova Acropoli con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) iniziata nel 2011 con la finalità di trasformare spazi urbani anonimi e grigi, in spazi colorati nei quali l’arte pittorica possa essere veicolo di valori e spunto di riflessione, trasformandoli in vere gallerie d’arte e rendendoli così luoghi di bellezza e di incontro nel contesto cittadino.

E poi c’è il progetto per il recupero e la riqualificazione degli scali ferroviari di Milano Farini (468.301 m²) e San Cristoforo (140.199 m²). Nell’ottobre del 2018 è stato lanciato il “Concorso Farini” che si inserisce nell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2017 dal Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato Italiane (con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani) e COIMA SGR. Il concorso è stato vinto da OMA e Laboratorio Permanente. Verde sostenibilità sono il cuore del progetto.

Da Potenza, infine, l’esperienza di Scambiologico, la prima green station italiana nata grazie all’intesa sottoscritta da LegambienteFerrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana per il recupero delle stazioni impresenziate in diversi territori in Italia. LoGiCo sta per “locale”, “giusto” e “condiviso”: i tre pilastri che costituiscono la così detta sharing economy e che ben sintetizzano i principi su cui è stato trasformato questo “non luogo” in luogo.

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L’ARCHITETTURA DELLA NUOVA MOBILITÀ

di  Legambiente

Da Helsinki a Milano, da Firenze a Delft passando per Napoli dove si trova la stazione Toledo premiata come la più bella d’Europa alla green station di Potenza, ecco alcuni esempi internazionali ed europei  che fanno scuola ridisegnando e riqualificando spazi urbani, vie e piazze delle città.

Legambiente: “La nuova mobilità e l’architettura possono rendere più belle, vivibili e anche sicure le nostre città e contribuire a rilanciare il Paese. Ora è il momento di investire nella mobilità sostenibile e in una rigenerazione urbana diffusa di stazioni, nodi della mobilità, piazze, quartieri”.

Milano, Helsinki (Finlandia), Delft (Paesi Bassi), Firenze, ma anche Napoli e Potenza, solo per citarne alcune, ma cosa hanno in comune queste città così diverse tra di loro per storia e geografia? Il fatto di ripensare e ridisegnare le proprie città partendo dagli spazi pubblici legati alla mobilità. Una sfida sempre più importante per rendere i centri urbani non solo aree più sostenibili e smart, ma anche luoghi più accoglienti, vivibili, più sicuri e belli e per Legambiente ciò rappresenta uno step importante anche per fronteggiare i cambiamenti climatici che proprio sulle aree urbane hanno forti impatti. In questa partita legata alla sostenibilità e al ripensare le città, l’architettura può dare un importante contributo accompagnando questi processi in forme originali e articolate, attraverso progetti che trasformano in primis le stazioni superando il concetto di semplici luoghi di transito, ma anche quartieri, strade, piazze e che contribuiscono a un cambio diffuso degli stili di vita e di spostamento delle persone.

A dimostrarlo sono già diverse città sparse per il mondo che hanno raccolto questa sfida che unisce ambiente, mobilità e architettura: da Milano dove si stanno, ad esempio, ripensando interi quartieri intorno a nodi strategici della mobilità urbana scelti attraverso concorsi  e dove la mobilità è sempre più sharing e sostenibile a Delft, città dei Paesi Bassi, dove nel 2015 è stata inaugurata la nuova stazione ferroviaria firmata Mecanoo Architecten che unisce passato, presente e futuro regalando ai viaggiatori un “piccolo viaggio nella storia”. Tra le sue peculiarità c’è il soffitto della stazione composto da una fitta sequenza di strisce ondulate su cui è riportata un’enorme mappa antica della città, risalente al 1877, nei colori del bianco e del celebre ‘azzurro di Delft’. Per passare in Filandia, a Helsinki, dove il quartiere Pasila è pronto ad assumere un nuovo importante ruolo nella nuova dimensione territoriale della città. Il progetto presentato nel 2009 da Cino Zucchi Architetti è un piano dettagliato dell’area, della stazione ferroviaria di Pasila (che si trova a pochi chilometri dal centro della città, in un punto accessibile sia al trasporto ferroviario che a quello stradale) che mette al centro della progettazione il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale e che può essere considerato come il più importante per la trasformazione della capitale finlandese.

Dall’Italia arriva l’esperienza di Firenze dove il sistema dei tram, in particolare quello tramvia (Linea T1 e T2), sta cambiando il modo di vivere la città, con un successo crescente di passeggeri e attraverso spazi sottratti alle auto. Lo descrivono anche stazioni e piazze che si riempiono di persone, perché accoglienti, belle e quindi sicure come Napoli con il successo internazionale della sua metropolitana per la capacità di coinvolgere artisti e architetti nei progetti di inserimento urbano, e con la stazione di Toledo premiata come la più bella d’Europa. Come in Trentino, dove la rete di piste ciclabili realizzata in questi anni sta diventando uno straordinario volano per il turismo, che ha permesso di rilanciare l’accessibilità. E poi ci sono le tante stazioni e spazi urbani dove, grazie a nuovi progetti di stazioni scelti attraverso concorsi internazionali e interventi di street art, si sta realizzando una rigenerazione diffusa di edifici e quartieri. Tra le nuove stazioni quella di Napoli Afragola disegnata da Zaha Hadid.

Storie internazionali ed europee che Legambiente ha raccontato oggi da Milano nel corso del convegno internazionale “L’architettura della nuova mobilità” organizzato insieme a Ferrovie dello Stato Italiane, main sponsor dell’evento, e che ha visto confrontarsi esperti del settore, del mondo politico e istituzionale, architetti e progettisti. Tra le persone che, oltre al Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, a Carlo De Vito Presidente di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) e a Roberto Morassut Sottosegretario Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono intervenute nella prima sessione coordinata da Leopoldo Freyrie Presidente Fondazione Riuso: anche Carlo Ratti MIT, Director Senseable city lab, Fedele Canosa Mecanoo architecten, Cino Zucchi Architetto Politecnico di Milano.

Nella seconda sessione della giornata, coordinata da Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente, sono intervenuti: Nicola Russi OMA Laboratorio permanente, Sara Venturoni Direttore Stazioni di RFI, Stefano Giorgetti Assessore mobilità Comune di Firenze, Roberta De Risi e Alessia De Michele, architetti, autrici della guida Napoli metro per metro. Sergio Deromedis della Provincia di Trento, Paola Bafile Nuova Acropoli CosiMIpiace.it la Street art, Marco Caffi Direttore GBC Italia e Marco De Biasi ScamBioLoGiCo.

Legambiente ricorda che oggi le città stanno vedendo cambiamenti enormi e sempre più ne vedranno in un Pianeta impegnato per fermare i cambiamenti climatici. Per questo le aree urbane devono diventare le protagoniste di un cambiamento che le veda sempre più protagoniste trasformandosi in veri e propri laboratori innovativi mettendo al centro l’architettura, la rigenerazione urbana, la mobilità sostenibile creando un nuovo sistema di spazi pubblici ma anche reti ciclabili in grado di garantire una quota crescente di spostamenti pedonali e in bici fortemente integrati con il trasporto pubblico e con le diverse forme della sharing mobility. L’architettura della nuova mobilità, la rigenerazione urbana, gli ecoquartieri, la riqualificazione energetica degli edifici, soni gli ingredienti indispensabili per avviare una trasformazione sostenibile delle città.

Città e stili di mobilità – In molte capitali europee l’automobile non è il mezzo preferito per andare al lavoro. In 17 delle 31 città riportate nella tabella ricavata dai dati Eurostat pubblicata su Ecosistema Urbano 2019  (PAG.67), ad esempio, meno della metà degli abitanti si serve della macchina come veicolo principale degli spostamenti quotidiani casa-lavoro. Si guida pochissimo a Copenaghen, Parigi, Budapest, Amsterdam, Vienna, Helsinki, Stoccolma e Oslo. Quasi ovunque è molto diffuso l’uso del trasporto pubblico: è la modalità prescelta da 16 città su 31 e si muove così oltre la metà dei residenti a Berlino, Madrid, Parigi, Vienna. Si pedala moltissimo com’è noto a Copenaghen e Amsterdam. Pochissimo a Sofia, Tallin, Atene, Bucarest e Roma. In Italia, invece, l’auto rimane il mezzo prediletto per gli spostamenti.

Nel nostro Paese ci sono ancora 38 milioni di auto private (corrispondenti al 17% dell’intero parco circolante continentale) che soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti. Eppure il 75% degli spostamenti sono inferiori a dieci chilometri e il 25% è addirittura più breve di due chilometri. Moltissimi abitanti dei centri urbani, in pratica, potrebbero rinunciare all’automobile per i loro tragitti di tutti i giorni come avviene in molte città europee dove si guida pochissimo. L’Italia è, quindi, uno dei Paesi europei con il più alto tasso di motorizzazione (con una media di circa 65 auto ogni 100 abitanti). Una delle sfide da mettere in campo è quella di rendere l’auto privata l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini, per far ciò per Legambiente è indispensabile che in Italia vi sia un cambio di passo veloce e decisivo che sappia guardare anche a quelle buone pratiche già in atto nel Paese ma anche nelle altre città del mondo in termini di mobilità sostenibile, architettura ecosostenibile, efficienza energetica e verde urbano.

“Il nostro Paese – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – con il suo patrimonio di città storiche può diventare protagonista di una rivoluzione diffusa e di un rinascimento urbano sempre più moderno, sostenibile e all’avanguardia. Una rivoluzione in parte già in atto e che sta consentendo di raggiungere risultati fino ad oggi impensabili. La rigenerazione urbana e l’architettura sono due strumenti importanti attraverso le quali le città, dove si concentra gran parte della popolazione, possono migliorare e riqualificarsi contrastando allo stesso tempo lo smog. Per questo oggi abbiamo voluto raccontare storie ed esperienze internazionali che indicano la strada da percorrere”.

“Le nuove stazioni ferroviarie sono e saranno uno dei fulcri dello sviluppo urbanistico delle città”, ha sottolineato Carlo De Vito Presidente di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane). “Cuore delle smart city, le stazioni favoriscono sempre più accessibilità e multi-modalità. Sono hub intermodali per le persone, non più luoghi solo di transito, di arrivo e di partenza, ma piazze urbane, con le diverse attività, centri di aggregazione che esprimono valore culturale, sociale ed economico a basso impatto ambientale. In questo contesto le stazioni dell’alta velocità hanno segnato il ritorno, dopo 50 anni, della grande architettura ferroviaria. Progettate da importanti architetti vincitori di Concorsi internazionali indetti da FS Italiane sono tornate a essere un elemento trainante per la riqualificazione architettonica del tessuto urbano circostante. Dalla stazione Roma Tiburtina progettata da ABDR Architetti Associati e Paolo Desideri, a quelle di Napoli Afragola disegnata da Zaha Hadid, Reggio Emila AV Mediopadana di Santiago Calatrava, Torino Porta Susa ideata dal Gruppo francese Arep (di Jean-Marie Duthilleul e Etienne Tricaud) con Silvio D’Ascia e Agostino Magnaghi, Bologna Centrale AV di Arata Isozaky. Al Sud, in attesa di realizzazione, la stazione di Striano progettata da Philippe Samyn”.

Tra le altre storie presentate oggi c’è quella del progetto COSIMIPIACE, patrocinato negli anni dal Comune di Milano, è frutto di una collaborazione storica di Nuova Acropoli con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) iniziata nel 2011 con la finalità di trasformare spazi urbani anonimi e grigi, in spazi colorati nei quali l’arte pittorica possa essere veicolo di valori e spunto di riflessione, trasformandoli in vere gallerie d’arte e rendendoli così luoghi di bellezza e di incontro nel contesto cittadino.

E poi c’è il progetto per il recupero e la riqualificazione degli scali ferroviari di Milano Farini (468.301 m²) e San Cristoforo (140.199 m²). Nell’ottobre del 2018 è stato lanciato il “Concorso Farini” che si inserisce nell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2017 dal Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato Italiane (con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani) e COIMA SGR. Il concorso è stato vinto da OMA e Laboratorio Permanente. Verde e sostenibilità sono il cuore del progetto.

Da Potenza, infine, l’esperienza di Scambiologico, la prima green station italiana nata grazie all’intesa sottoscritta da Legambiente, Ferrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana per il recupero delle stazioni impresenziate in diversi territori in Italia. LoGiCo sta per “locale”, “giusto” e “condiviso”: i tre pilastri che costituiscono la così detta sharing economy e che ben sintetizzano i principi su cui è stato trasformato questo “non luogo” in luogo.

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Napoli Metro per Metro: intervista alle autrici

di  Roberta Attanasio

Gentilissime Roberta ed Alessia, mi piacerebbe partire dal titolo della vostra guida: Napoli Metro per Metro: un evidente gioco di parole… cosa vuol dire per voi “Napoli Metro per Metro”? Che significato ha avuto per voi la stesura di questa guida e cosa intendete comunicare ed offrire al lettore-viaggiatore?

Una start up al femminile, un’amicizia decennale, questo il segreto della far art. Siamo due amiche di poco più di 30 anni, compagne di banco dalle scuole medie. Così abbiamo deciso di rendere la nostra amicizia la base per un lavoro appagante e sempre più stimolante costituendo, nel 2017, la FAR art srls, dalle iniziali dei nostri nomi, Alessia e Roberta, e dal gioco di parole “fare arte”; nome simpatico quanto ambizioso. La nostra formazione classica, la laurea in architettura e il legame sviscerato con la nostra città hanno fatto il resto. Il nostro progetto nasce così. Scoprire Napoli metro per metro vuol dire spaziare tra Arte, Architettura e Archeologia nonché conoscere curiosità, miti, usanze e sapori del popolo partenopeo, attraverso un percorso inedito e utilizzando un servizio pubblico con zero emissioni ambientali.

Napoli Metro per Metro è partita dalla descrizione della Linea 1 della metropolitana napoletana fino alla 6: raccontateci come si articola, per voi, questo “viaggio”.

Napoli Metro per Metro è il racconto della città, svelata da un insolito punto di vista: le stazioni dell’arte. Queste non sono più solo un mezzo di trasporto ma diventano esse stesse un luogo di interesse; le 22 stazioni della metropolitana dell’arte della nostra città contano più di 200 opere di artisti famosi a livello internazionale e portano la firma di archistar tra cui Mendini, Rogers, Podrecca, Kollhoff, Siola, Tagliabue per citarne qualcuno.

Dopo la prima pubblicazione relativa alla Linea 1, si amplia la collana Napoli Metro per Metro con il racconto della città attraverso la linea 6 della metropolitana cittadina. La “Far art” dopo aver raccontato il sopra e il sotto della città di Napoli, dalla stazione Vanvitelli alla stazione Garibaldi, quindi dal quartiere Vomero al Centro storico per la linea 1, completa l’anello di percorrenza arrivando fino a Fuorigrotta, passando per Mergellina fino alla porta della città via mare con la stazione di Municipio. La Linea 6 della metropolitana dell’arte è la somma della Stazione di Mergellina, le tre stazioni di Fuorigrotta, realizzate nel 2007 ad opera dell’architetto Siola, che hanno dato un forte impulso e un nuovo impatto urbanistico al quartiere, la stazione di Municipio, opera degli arch.tti A. Siza e E. Souto de Moura, nonché le tre stazioni di Chiaia, San Pasquale e Arco Mirelli, ancora oggi in cantiere, che saranno vanto di architettura per l’intera città.

A Napoli l’architettura si fonde all’arte, in un continuo abbraccio fra quantità geometriche e qualità creative: quanto di questo si “respira” nelle stazioni d’arte per voi e di conseguenza nella vostra guida?

L’intuizione vincente del progetto della Metropolitana è stata quella di non fermarsi al progetto ingegneristico, ma rendere le singole stazioni tappe di un “Museo Obbligatorio” definito così dal suo curatore Achille Bonito Oliva; l’infrastruttura di trasporto diviene così arte pubblica. Per i nostri volumi abbiamo intervistato gli architetti, scoprendo con loro il “Sotto” della città; fatto sopralluoghi nei cantieri per conoscere l’evoluzione dei progetti, e arricchito la guida di schizzi e approfondimenti sulle opere d’arte e sugli artisti.

“La nuova mobilità cambia e riqualifica lo spazio pubblico” è il titolo scelto per la sessione d’interventi che saranno presentati durante la prossima Conferenza Internazionale “L’Architettura della nuova mobilità” a cui parteciperete: quale sarà il vostro contributo, quale il centro delle vostre riflessioni?

L’11 novembre interverremo al congresso dal titolo “L’architettura della nuova mobilità” promosso da Legambiente, dove parleremo del caso della Metropolitana di Napoli che ha ispirato il nostro progetto editoriale Napoli metro per metroOggi il terreno della mobilità costituisce una delle frontiere più avanzate di sperimentazione dell’innovazione tecnologica, sposando in pieno i valori della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente, volti al miglioramento della qualità della vita ed alla rinnovata sensibilità degli utenti. Il progetto della metropolitana di Napoli ha rappresentato, per la città, un’occasione di riqualificazione architettonica ed urbanistica delle aree circostanti e per la riorganizzazione del territorio e delle attività.

Quali sono i progetti a cui vi state dedicando in questo momento?

Oggi Napoli metro per metro si trova in tutti i punti La Feltrinelli e Mondadori, online e nelle librerie indipendenti. Dal primo volume, Napoli metro per metro, relativo alla Linea 1 della metro, è nata una collana per completare il racconto della città attraverso le Stazioni dell’arteDal progetto editoriale sono nate varie collaborazioni che ci hanno visto impegnate accanto a scuole, istituti di formazione e promotori del turismo per diffondere la conoscenza del “sopra e sotto” della città, l’importanza dell’utilizzo del mezzo pubblico nonché il rispetto delle opere nei luoghi di passaggio come appunto le Stazioni; ad oggi collaboriamo con musei per allestire mostre in occasioni di eventi. Vi invitiamo a seguirci sui nostri canali social per essere aggiornati “in tempo reale” sulle nostre attività e iniziative!

Grazie a Roberta De Risi ed Alessia De Michele per l’intervista! Qui il loro sito: https://www.napolimetropermetro.it/ e i social dove potete trovarle: Facebook e Instagram.

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Viaggiare in metro alla scoperta di Napoli: arriva la nuova guida nelle librerie

di  Federica Ummarino

Nato dall’idea di due giovani architette napoletane, Roberta de Risi e Alessia de Michele, il volume dal nome: «Napoli metro per metro», prevede un itinerario di viaggio attraverso la linea 6 della metro, volto alla scoperta dei tesori architettonici, mitologici, artistici e culinari della città di Napoli.

Questa guida arriva dopo la pubblicazione di un precedente volume, nel quale si andava alla scoperta dei tesori nascosti della città, attraverso però la linea 1 della metropolitana, che, si occupava delle stazioni di piazza Vanvitelli e di quella di piazza Garibaldi.

Il nuovo progetto  è un’idea nata per far conoscere appunto metro per metro, le meraviglie di una città che tante volte, forse troppe, gli stessi napoletani ignorano.

Questa guida, volta  ai turisti e agli stessi cittadini napoletani, ha in mente di condurci stazione per stazione in un viaggio nuovo e diverso dalle solite guide che si è soliti acquistare.

Il volume racchiude al suo interno la storia del «sotto» e del «sopra» città, anche questa, idea innovativa, in quanto sfogliando le altre vi si trovano indicazioni principalmente su ciò che riguarda solo la zona sovrastante la città.

Le stazioni scelte, quella di Mergellina e le tre di Fuorigrotta, che, come riportato dalle parole di Roberta e Alessia sono: «vanto di architettura, design, arte ed archeologia a livello internazionale», fanno da sfondo ad un percorso culturale originale e rivoluzionario, frutto di un intenso e duro lavoro delle due che, grazie a sopralluoghi nei cantieri e testimonianze fornite loro da alcuni colleghi, hanno portato alla scoperta della parte di «sotto» della città, mentre, per quanto concerne la parte di «sopra», le due professioniste si sono servite della voce e dei racconti di Maurizio de Giovanni che, ne ha curato la prefazione e di Iana Salerni e Salvatore Elefanti che si sono occupati delle uscite tematiche, fotografando tutti i luoghi di interesse presenti all’interno.

Contributo prezioso è stato anche dato dal consigliere della I municipalità Francesco Carignani di Novoli che ha illustrato il quartiere di chiaia in tutti i suoi aspetti.

Guida dal sapore fresco e moderno che saprà accompagnare  passo dopo passo chi vorrà leggerla.

Sarà possibile acquistarla nelle librerie Mondadori e Feltrinelli e, in qualunque libreria di quartiere.

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“Napoli Metro per Metro”, alla scoperta della linea 6 spaziando tra arte, architettura e curiosità

Napoli Metro per Metro” è il racconto della città svelata da un insolito punto di vista: le Stazioni dell’Arte. Queste non sono più solo un mezzo di trasporto ma diventano esse stesse luogo di interesse. Dopo aver raccontato la città attraverso la Linea 1 della Metropolitana, la collana si amplia con un viaggio alla scoperta di Napoli attraverso la Linea 6. Il progetto è nato dall’idea di due giovani architetti, Roberta de Risi e Alessia De Michele – fondatrici della startup napoletana FAR_ART” -, che hanno realizzato un guida “alternativa” pensata non solo per i turisti ma anche per i napoletani che hanno voglia di approfondire la conoscenza della loro città.

Dopo aver raccontato con il primo volume il “sopra” e il “sotto” della città di Napoli, dalla Stazione Vanvitelli alla Stazione Garibaldi, la collana si amplia con un altro anello di percorrenza che comprende la Stazione Mergellina, le tre Stazioni di Fuorigrotta – realizzate nel 2007 ad opera dell’architetto Siola -, la Stazione Municipio – opera degli architetti A.Siza e E. Souto de Moura -, e le tre Stazioni di Chiaia, San Pasquale e Arco Mirelli, oggi ancora in cantiere ma che saranno vanto di architettura per l’intera città. Scoprire Napoli “Metro per Metro” vuol dire spaziare tra arte, design, architettura e archeologia, nonché leggende, curiosità, miti e usanze del popolo partenopeo, senza perdere di vista il buon cibo, i locali alla moda e le vie dello shopping.

Nella Guida, in vendita nei punti Mondadori, Feltrinelli e nelle librerie di quartiere, vengono raccontate tutte le Stazioni della Linea 6 con il supporto di descrizioni, progetti di grandi architetti, piantine di quartiere e luoghi di interesse nei dintorni della metro che si vuole visitare. Un prontuario ricco di foto, indicazioni su locali, ristoranti, negozi e alberghi, ma anche interviste agli architetti che svelano la storia e la bellezza del “sotto” della città e approfondimenti sulle opere d’arte e sugli artisti. Per raccontare il “sopra” sono stati, invece, coinvolti alcuni personaggi noti “amanti” di Napoli: dallo scrittore Maurizio De Giovanni, che ha curato la prefazione parlando delle contraddizioni della città “stretta”, a Iana Salerni e Salvatore Elefante, che hanno fotografato tutti i luoghi di interesse presenti nella guida, al Consigliere della I Municipalità Francesco Carignani di Novoli che ha profilato il quartiere Chiaia dall’architettura alla movida notturna. La Guida è un progetto ideato dalla FAR_ART e patrocinato dal Comune di Napoli.

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“Napoli Metro per Metro”, una guida per scoprire la città attraverso la Linea 6

di Barbara Fiorillo

Il volume, con la prefazione di Maurizio De Giovanni, traccia un itinerario inedito alla scoperta di Napoli spaziando tra arte, architettura, curiosità, miti e cucina tipica

“Napoli Metro per Metro” è il racconto della città svelata da un insolito punto di vista: le Stazioni dell’Arte. Queste non sono più solo un mezzo di trasporto ma diventano esse stesse luogo di interesse. Dopo aver raccontato la città attraverso la Linea 1 della Metropolitana, la collana si amplia con un viaggio alla scoperta di Napoli attraverso la Linea 6. Il progetto è nato dall’idea di due giovani architetti, Roberta de Risi e Alessia De Michele – fondatrici della startup napoletana FAR_ART” -, che hanno realizzato una guida “alternativa” pensata non solo per i turisti ma anche per i napoletani che hanno voglia di approfondire la conoscenza della loro città.

Dopo aver raccontato con il primo volume il “sopra” e il “sotto” della città di Napoli, dalla Stazione Vanvitelli alla Stazione Garibaldi, la collana si amplia con un altro anello di percorrenza che comprende la Stazione Mergellina, le tre Stazioni di Fuorigrotta – realizzate nel 2007 ad opera dell’architetto Siola -, la Stazione Municipio – opera degli arch.tti A.Siza E. Souto de Moura -, e le tre Stazioni di Chiaia, San Pasquale e Arco Mirelli, oggi ancora in cantiere ma che saranno vanto di architettura per l’intera città. Scoprire Napoli “Metro per Metro” vuol dire spaziare tra arte, design, architettura, archeologia, leggende, curiosità, miti e usanze del popolo partenopeo, senza perdere di vista il buon cibo, i locali alla moda e le vie dello shopping.

Nella Guida, in vendita nei punti Mondadori, Feltrinelli e nelle librerie di quartiere, vengono raccontate tutte le Stazioni della Linea 6 con il supporto di descrizioni, progetti di grandi architetti, piantine di quartiere e luoghi di interesse nei dintorni della metro che si vuole visitare. Un prontuario ricco di foto, indicazioni su locali, ristoranti, negozi e alberghi, ma anche interviste agli architetti che svelano la storia e la bellezza del “sotto” della città e approfondimenti sulle opere d’arte e sugli artisti. Per raccontare il “sopra” sono stati, invece, coinvolti alcuni personaggi noti “amanti” di Napoli: dallo scrittore Maurizio De Giovanni, che ha curato la prefazione parlando delle contraddizioni della città “stretta”, a Iana Salerni e Salvatore Elefante, che hanno fotografato tutti i luoghi di interesse presenti nella guida, al Consigliere della I Municipalità Francesco Carignani di Novoli che ha profilato il quartiere Chiaia dall’architettura alla movida notturna.

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“Napoli Metro per metro”: un viaggio per rinascere

di Federica Auricchio

In precedenza vi ho parlato di un progetto di due giovani architette: Napoli Metro per metro. Una guida turistica che percorre la città partenopea attraverso le metro di Napoli. La prima edizione trattava della linea 1 e oggi, a distanza di un anno vi parlerò della sorella, che racconta la nostra città attraverso la linea 6.

(Per leggere l’articolo precedente clicca qui.)

Ci sono periodi in cui, anche se leggere e scrivere sono da un po’ di tempo ormai la mia salvezza, mi allontano nettamente dalla libreria e i taccuini. Non è sempre il tempo la causa di questi arrivederci, spesso è ciò che amo chiamare stanchezza emotiva. Vi starete giustamente chiedendo perché vi sto raccontando questo aneddoto personale, quando invece dovrei recensirvi un libro.
Semplice! In questo ultimo periodo ho vissuto questa stanchezza emotiva, finché un pomeriggio non mi arriva un messaggio di Alessia e Roberta che mi informano dell’uscita del loro secondo volume.
Arriva tra le mie mani Napoli metro per metro, linea 6, ecco che la curiosità inizia a farsi spazio e la stanchezza abbandona il mio corpo.
Nello scorrere rapidamente le pagine mi sono subito sentita per i vicoli della città stretta, la città col mare.
Immersa nella lettura vorace mi sono ritrovata nell’avvolgente ciclicità della fermata Mostra. Ho ammirato le suggestive opere custodite dalle stazioni-gemelle di Augusto e Lala. Mi sono persa nell’azzurro cielo dell’artista Merz, chiuso nella stazione di Mergellina. Ho abbandonato la ragione tra le note avvolte in luci ed ombre nell’opera dell’artista Horn per la stazione di Arco Mirelli. Mi sono gettata nella cascata delle parole crociane per ritrovarmi nel mare sotterraneo della fermata di San Pasquale, ideato da Podrecca. Ho percorso la discesa agli inferi realizzata dall’artista Greenaway, per la stazione di Chiaia. Un viaggio nelle profondità per ritornare nella familiare stazione di Municipio e sentirsi rinascere.
Perché non ci si può non sentire nuovi dopo aver letto questa guida che ci prende per la mano e ci trascina in giro alla riscoperta di un’altra fetta della nostra amata città.

Un cocktail di architettura, arte, moda da bere tutto d’un fiato.
Queste due guide, firmate dalle penne di Roberta e Alessia, non possono assolutamente mancare nello zainetto se si vuole rinascere napoletani.

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SCOPRIRE NAPOLI, METRO PER METRO

Scoprire la Napoli di sopra, attraverso quella di sotto: le stazioni dell’arte rappresentano una straordinaria opportunità per costruire un nuovo percorso museale diffuso: è un innovativo modo di leggere e visitare la città, quello proposto dalla guida “Napoli Metro per Metro”, un volume tascabile ad uso non solo turistico. L’operazione si deve alla FAR_ART, una start up fondata, circa un anno fa, da tre giovani e dinamiche professioniste: gli architetti Roberta de Risi e Alessia De Michele e l’avvocato Francesca de Risi.

Il primo progetto editoriale, sviluppato dai due architetti con il patrocinio del Comune, punta al fortunato gioco sul termine “Metro”, inteso come misura lineare (quindi logica di approfondimento della conoscenza) e un sistema integrato di trasporto sempre più preferito da cittadini e turisti.

“Quando ci troviamo all’estero, nelle grandi capitali – spiega Alessia De Michele – la metropolitana rappresenta non solo un mezzo di trasporto, ma la logica stessa di scoprire la città. Non abbiamo fatto altro che metterci nei panni del turista che giunge a Napoli e che sceglie il Metrò come mezzo e chiave per visitarla”.

“La logica delle stazioni d’arte – aggiunge Roberta de Risi – è una perfetta integrazione con il patrimonio museale e monumentale sovrastante: a Napoli le preesistenze del sottosuolo, che sono emerse nei lavori di scavo della metropolitana, e le opere d’arte che contestualizzano le stazioni, costituiscono una ‘museo del sotto’ unico al mondo”.

Per questo progetto la Far art si è occupata di ogni aspetto: redazione, grafica, edizione e distribuzione; senza aver usufruito di alcun finanziamento pubblico.

“Napoli Metro per Metro” è una guida alternativa, rivolta anche ai napoletani che vogliono scoprire la loro città, che contribuisce a creare nuovi itinerari turistici.

“Scoprire Napoli metro per metro – aggiunge Alessia – vuol dire spaziare tra Arte, Architettura e Archeologia nonché conoscere curiosità, miti, usanze e sapori del popolo partenopeo, attraverso un percorso inedito e utilizzando un servizio pubblico con zero emissioni ambientali”.

Gli itinerari del volume sono proposti anche come tour turistici, in collaborazione con l’associazione culturale NonSoloArt. “Il progetto – dice Roberta – inoltre è stato promosso, ad uso didattico, da una scuola elementare per delle visite secondo gli itinerari previsti nel volume, sensibilizzando i bambini all’utilizzo del mezzo pubblico”.

La guida “Napoli Metro per Metro”, è in vendita nelle librerie della città, ma anche a Sorrento e a Milano, ed è stata richiesta dai circuiti Mondadori e Feltrinelli.

A marzo è prevista l’uscita della versione in inglese. Inoltre con la prossima apertura delle nuove stazioni dell’arte, è prevista una nuova pubblicazione aggiornata. E’ in cantiere anche una nuova pubblicazione “Napoli metro per metro” relativa alla Linea 6.

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